sabato 15 dicembre 2012


La mia vita è decadenza.
E’ una macchina arrugginita con le casse che gracchiano, 
rendendo i tuoi pezzi preferiti distorti.
E’ un divano sporco di cenere che non sta mai al suo posto.
Sono i soldi che ancora devi pagare e con i quali non potrai
permetterti i tuoi sogni.
La mia vita è pezzi di me in frantumi.
E’ sigarette fumate di cui si sente solo l’odore di catrame.
E’ la neve sporca di Milano abbandonata ai cigli delle strade.
La mia vita è fatta di speranze che non ho più.
E’ un cellulare rotto di cui tutto sommato puoi accontentarti.
E’ un segno indelebile che non potrai disegnare.
La fatica di far quadrare tutto mi scioglie.
La mia vita è cera liquefatta al gelo di una candela.

giovedì 13 dicembre 2012

Vorrei le parole per scrivere splendide poesie.
Vorrei le mani per poter disegnare mondi immaginari in cui immergermi.
Vorrei i mezzi per non sentirmi così vuota.


martedì 20 novembre 2012

Il mio piccolo segreto.
Nessuno saprà che stasera mi sono lasciata andare.
Nessuno saprà che ho cercato di cacciarti via dai miei occhi,
dalle mie braccia,
dalla mia schiena,
dal mio cuore.


Non capiranno che ho ingoiato fino in fondo allo stomaco le mie lacrime e la mia crisi.
Che ho ripreso volontariamente a respirare, cacciandoti via da me.

Saprò solo io quando mi sono mancati i tuoi respiri, il tuo sudore,
il tuo profumo.

Riuscirò a dimenticarci, facendo cenere di tutto quello che ti ho dato.
Mi violenterò, odiandoti.

Niente dolcezza per me e per il mio ventre.
Morta purezza per la mia bocca e per le mie mani.
Non ci sarai più, molto presto.
Ti sotterrerò in un cielo nero colmo di peccato.

lunedì 19 novembre 2012

domenica 18 novembre 2012


Tra gli animalisti convinti, quelli che “gli animali son meglio degli uomini”

I pacifisti convinti, quelli che “i soldati meritano di morire”

I guerrafondai convinti, quelli che “se ci mandassimo una bella bomba vedresti come tutto si sistemerebbe”

E i manifestanti convinti, quelli che “facciamo sentire la nostra voce”, come se servisse

Mi viene voglia di fare proprio un emerito cazzo.

Perché sprecare le forze per chi crede che il mondo è divisibile solo in bianco o nero?

Che noia.

Dead Can Dance - Anabasis
Milano - Teatro degli Arcimboldi 2012



Non mi dimenticherò mai di questa perfezione in musica.

mercoledì 4 luglio 2012

"A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo. Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me. E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro... Verresti?"


-Calvino-
Voglio raccontarti la mia mente...

Mi senti?
Solo parole, solo immagini.

Voglio raccontarti le mie fissazioni, che lecco con estrema cura.

Voglio il silenzio dei tuoi occhi, il silenzio complice.

Voglio la tua intelligenza nell'anima.

giovedì 28 giugno 2012

Tu devi sapere che l'uomo mi ha deluso.

Devi sapere che la società mi disgusta. Loro, il loro odore, la loro banalità. la loro superficialità.

Devi sapere che non mi sento a mio agio, mi sembra di calpestare le loro parole appiccicose.

Sono quasi puliti nelle loro comune umanità.




Devi sapere che l'uomo mi disgusta e non posso fare a meno di voler essere come lui.

martedì 26 giugno 2012



Adoro Leonard Freed.
Nuova, mi trovo così oggi.
Mi sorprendono i miei sorrisi, la mia forza di ieri. Nonostante le tensioni, le paure, le ipocondrie, ho stretto i denti.

Seduta ti ascolto, voglia di fuggire, voglia di rimanere. Voglia di crescere, voglia di fuggire, e intanto ti rispondo.
Oggi ho una voglia nuova sulle spalle, di essere un po' migliore. Meno cenere.

Galleggio, sento gli stessi fastidi di ieri, ma galleggio e forse me ne sbatto.


Non so cosa penso, ma penso che mi piace.

domenica 24 giugno 2012

"Perché, caro signore, non sappiamo da che cosa sia fatto, ma c'è, c'è, ce lo sentiamo tutti qua, come un'angoscia nella gola, il gusto della vita, che non si soddisfa mai, che non si può mai soddisfare, perché la vita, nell'atto stesso che la viviamo, è così sempre ingorda di se stessa, che non si lascia assaporare..."




L'uomo dal fiore in bocca - Pirandello 








(Vittorio Gassman in questa novella lo adoro.)
Sporca ipocondria...
Cosa mi stai dicendo?



Ho bisogno di una vacanza da me stessa.




giovedì 21 giugno 2012

I gatti sono lussuria.

Ho sempre pensato di essere un po' gatto...

Con quegli artigli che ti ficcano nella pelle, mentre succhiano la tua maglietta cercando un qualche ricordo legato alla sensuale maternità.

Non ce la fanno, non connettono, quando li accarezzi e iniziano a fare le fusa DEVONO avere quel che vogliono, te.
Le tue attenzioni, le tue coccole, il tuo odore e le tue mani... Soprattutto i tuoi occhi.

E continuano a infilarti le unghie nella pelle presi da un piacere che, vi dirò, mi piacerebbe provare.

Stasera la fame e l'insoddisfazione mi stringono lo stomaco.
Alla prima c'è rimedio, ma a che serve rimediare alla prima se poi quella irrimediabilmente non rimediabile rimane lì?

Nemmeno ho voglia di mangiare, avrei solo voglia di dirti "girati per favore"...


"Girati per favore"
Ma non leggerai, e non lo saprai. Mai.

Stupida, sei tremendamente stupida.
Eppure dovresti saperlo che non esistono le case di marzapane, ancora ti illudi..

Ancora sogni cose normali, cercando così di sentirti un po' meno sola, un po' meno nera, un po' più confondibile.
Sognare ti divora, non sai più quel che vuoi, sai che se raggiungi quello che ora stai sognando (e che prima detestavi) non sarai in grado di viverlo.


Quanta paura fa il futuro?





Vorrei poter vedere l'aurora boreale, prima o poi.

O magari...

Prendere la transiberiana e scopare. Scopare fino a star male, in un caldo rifugio che viaggia rincorso dalla neve. Dalla purezza.

venerdì 15 giugno 2012

«Come sarà il mio redentore? Sarà forse un toro col volto d'uomo? O sarà come me?» 

J.L. Borges

giovedì 14 giugno 2012

Ritorna

Ritorna ancora e prendimi,
amata sensazione, ritorna e prendimi,
quando si ridesta viva la memoria
del corpo, e l'antico desiderio di nuovo si versa nel sangue,
quando le labbra e la pelle ricordano, e la carne,
e le mani come se ancora toccassero.
Ritorna ancora e prendimi, la notte,
quando le labbra ricordano, e la carne… 


[Kavafis]


Ti penso...

mercoledì 13 giugno 2012

Mele Bianche

La Pazienza non vuole mai aprire la porta al Dubbio, poichè è un ospite sciagurato. Usa tutto ciò che è tuo senza fare attenzione a non distruggere quanto hai di più fragile e insostituibile. Se ciò accade, si limita a scrollare le spalle e se ne va. Senza chiedere il permesso, porta spesso con se amici equivoci: la diffidenza, la gelosia, l'avidità, e tutti insieme si mettono a spadroneggiare e a cambiare la disposizione dei mobili nelle tue stanze come vogliono. Parlano bizzarre lingue misteriose senza preoccuparsi di tradurre quel che dicono. Cucinano strani piatti nel tuo cuore che lasciano strani odori e sapori ancor più strani. Quando finalmente se ne vanno, che ne sarà di te? Ti lasceranno felice o addolorato? Rimane soltanto la Pazienza con la ramazza in mano

martedì 12 giugno 2012



Vorrei poter schioccare le dita e tramutare le mie speranze in realtà.
Vorrei poter avere la certezza che nella vita basta l'impegno per arrivare a conquistare ciò che si vuole.




Vorrei un sottile filo di purezza a legare il tuo cuore...

lunedì 11 giugno 2012



Non so perché ma questo pezzo mi ha sempre fatto pensare a una dolce scena d'amore.

Carezze nostalgiche
Rabbia e frustrazione
Lasciarsi andare...

domenica 10 giugno 2012

E intanto miagolo


Strano week-end.
Strani incontri onirici.

Un giorno ti svegli e hai voglia di nutrirti di letteratura, senza nessun motivo particolare. Lo vuoi e basta.
Riprendi in mano Bukowski e scopri tra le sue parole che c'è qualcosa di intimamente eccitante in quei racconti, in quel sesso arrabbiato e divertito.
Mangi le pagine, ore dopo ore, come una femminuccia innamorata.

Chiudi l'ultimo libro che hai in casa di Charles, ti guardi intorno. La realtà è tornata, l'eccitazione è sparita, non vedi l'ora di trovare un altro autore, un altro libro, di cui innamorarti.



Ma perché non so scrivere anche io?

mercoledì 30 maggio 2012

Song of Childhood


“Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
“Perchè io sono io e perchè non sei tu?
Perchè sono qui e perchè non sono li?
Quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole è forse solo un sogno?
Non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo quello che vedo, sento e odoro?
C’è veramente il male e gente veramente cattiva?
Come può essere che io che sono io non c’ero prima di diventare?
E che una volta io che sono io non sarò più quello che sono?”
[....]



Peter Handke

sabato 21 aprile 2012


Credo che ciò che produce in me il profondo sentimento in cui vivo, di incongruenza con gli altri, sia il fatto che la maggior parte della gente pensa con la sensibilità, mentre io sento con il pensiero. Per l’uomo comune sentire è vivere e pensare è saper vivere. Per me pensare è vivere e sentire non è che il nutrimento del pensare.

Questo libro ha cambiato la mia concezione di solitudine.
Non ho mai finito di leggerlo perché la sua sensibilità è devastante. Ogni parola, ogni verso, ogni concetto mi straziava il cuore e mi spingeva in un buco di depressione.
Ho cercato di dimenticarlo, di allontanarmi da lui… Ogni tanto però ritorna prepotentemente, ricordandomi ciò che il mio cuore sente, anche se non ne parla.

Il sogno che ci promette l’impossibile già per se stesso ci priva di se, ma il sogno che ci promette il possibile si intromette nella vita stessa e ad essa delega la propria soluzione. L’uno vive esclusivo e indipendente; l’altro sottomesso alle contingenze di ciò che accade.


Adoro Pessoa...