Credo che ciò che produce in me il profondo sentimento in cui vivo, di incongruenza con gli altri, sia il fatto che la maggior parte della gente pensa con la sensibilità, mentre io sento con il pensiero. Per l’uomo comune sentire è vivere e pensare è saper vivere. Per me pensare è vivere e sentire non è che il nutrimento del pensare.
Questo libro ha cambiato la mia concezione di solitudine.
Non ho mai finito di leggerlo perché la sua sensibilità è devastante. Ogni parola, ogni verso, ogni concetto mi straziava il cuore e mi spingeva in un buco di depressione.
Ho cercato di dimenticarlo, di allontanarmi da lui… Ogni tanto però ritorna prepotentemente, ricordandomi ciò che il mio cuore sente, anche se non ne parla.
Il sogno che ci promette l’impossibile già per se stesso ci priva di se, ma il sogno che ci promette il possibile si intromette nella vita stessa e ad essa delega la propria soluzione. L’uno vive esclusivo e indipendente; l’altro sottomesso alle contingenze di ciò che accade.
Adoro Pessoa...