domenica 31 marzo 2013


Pioggia insistente, cadi nella mia inerzia. Acqua che scivola e si infiltra nelle giunture della mia anima.

Odore di ruggine.

Odore di sangue e ruggine. Ho passato due ore a scrivere, l’entusiasmo mi è progressivamente sceso, in testa solo un sacco di domande.

Colpevole e maledetta la domenica senza vita, annegata in un oceano che si muove sopra la mia testa. Sento che potrei rimanere così inerte per infinito tempo, talmente fortemente che mi perderei la partenza che aspetto da giorni.

Domani è lunedì e mi sveglierò da questo sonno convulso, ma non garantisco sul mio umore, che al momento sta precipitando dal cielo, insieme a ogni goccia di pioggia che picchia prepotente sulla mia finestra.

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